Ridley X-BOW (ciclocross)

Bianchi Camaleonte 1 (ibrida)

Salsa Vaya (gravel)

Cannondale Trail SL 29″ (MTB)

MTB, CICLOCROSS, GRAVEL, IBRIDA E IL CICLOTURISMO…COME SCEGLIERE LA BICICLETTA GIUSTA

Quando ci si avvicina al mondo dei viaggi su due ruote, si hanno spesso le idee poco chiare su quale mezzo adottare e ci si affida al consiglio del negoziante, alle opinioni dei proprietari ed alle recensioni online. In effetti non esiste una regola precisa, ed anzi potremmo dire che tutto dipende da quale è la nostra “sensibilità” ciclistica, intendendo con questo le nostre preferenze ed il nostro modo di pedalare piuttosto che la forma fisica in sè.

Esistono alcune regole generali nella scelta della bicicletta:

  1. La tipologia di viaggio definisce la bicicletta  da usare: un conto è il Gran Giro delle Alpi con le sue impegnative mulattiere, un altro è percorrere fondi asfaltati e strade bianche. Nel primo caso si tratta di un viaggio offroad puro e serve necessariamente una Mountain Bike, nel secondo (che nel cicloturismo rappresenta la maggior parte dei casi) non hanno rivali le Ibride, le Gravel e le Ciclocross, mezzi nati per un uso misto strada/sterrato leggero.
  2. Comfort innanzitutto: non tutti sono comodi sulla stessa bicicletta, c’è chi preferisce il manubrio flat e la posizione rialzata quasi verticale, e chi invece si sente a proprio agio con la piega da corsa ed una posizione maggiormente distesa. Anche la forma e il materiale del telaio influenzano molto, per non parlare della sella, è importante quanto il mezzo. Un viaggio significa pedalare giorni, non è una scampagnata.
  3. City bike vade retro: vanno bene per spostamenti cittadini e passeggiate, già una escursione domenicale ne rivela i limiti. Sono bici che nascono per tragitti brevi in ambito urbano, scomode e inadatte alle lunghe giornate in sella.
  4. Una bici con le marce “leggere”: sembra una banalità, ma abbiamo visto persone viaggiare con una scatto fisso e altre con rapporti da crono sostenere “tanto io il cambio non lo uso”. Beh, finchè si è in pianura può funzionare, ma con 10kg di bagaglio appesi, se per caso il percorso è collinare, alla seconda ascesa non ce la fanno più. Testate la vostra bici su una salita impegnativa di almeno mezz’ora, e verificate che sforzo richiede. Servono rapporti leggeri, un overdrive vi può salvare il viaggio!
  5. Pneumatici di larghezza generosa e robusti: sicurezza, comodità, affidabilità non sono solo caratteristiche del telaio ma anche dei suoi componenti, a cominciare dalle gomme.
  6. La giusta taglia: va a braccetto con la scelta del telaio e della geometria. Acciaio, alluminio, carbonio, disegno: quale? La logica dice acciaio e impostazione confortevole con carro lungo e angoli aperti, garantiscono maggior assorbimento delle asperità e comfort. Mai pedalare a lungo su biciclette adatte per chi è 20cm più alto o più basso di noi, o troppo rigide, o che ci costringono a posizioni scomode. Dobbiamo sentirla come un estensione naturale dei nostri arti se vogliamo evitare che dopo mezza giornata i muscoli inizino a lamentarsi…Internet è pieno di siti in cui si spiega come calcolare la taglia della bici in base alle nostre misure.

Se dobbiamo dare un consiglio schietto, ci torna in mente il primo viaggio “serio” che abbiamo fatto, dal Lago Maggiore a Ventimiglia, una settimana e 450km: alcuni avevano la bici da corsa, altri MTB, altri ibrida, e ognuno si sentiva bene con la propria. Ora a distanza di qualche anno e con innumerevoli viaggi alle spalle siamo in buona parte passati a ciclocross o gravel perchè percorriamo soprattutto asfalto e strade bianche, e con chilometraggi e dislivelli talora impegnativi. La nostra opinione è che siano i mezzi ideali su tali terreni, scorrevoli e polivalenti, e le consigliamo a chi ha già esperienza cicloturistica e viaggia con lo stile di Easytorino, che non disdegna ogni tanto di spingere sui pedali o effettuare tratte di media lunghezza.
Se invece si è alle prime armi e l’obiettivo è fare cicloturismo “classico” tipo i Castelli della Loira o il Camino de Santiago, con tappe di 40-50km al giorno, senza temere eventuali fondi difficili, suggeriamo l’uso di una buona MTB front con ruote da 29″ e occhielli per attacco portapacchi posteriore. Meno veloci, ma al top per versatilità, assorbimento delle asperità e affidabilità.

Nei prossimi paragrafi andremo a recensire e valutare alcuni modelli di bicicletta da viaggio, con particolare attenzione a ciclocross e gravel che riteniamo essere la migliore scelta per il cicloturismo “veloce”.

SPECIALIZED TRICROSS SPORT TRIPLE

La Specialized Tricross Sport Triple è una bicicletta con telaio in alluminio che possiamo definire da “ciclocross turistico” o come dicono gli americani “cruiser”. Infatti unisce alle caratteristiche tipiche di una bici da ciclocross (carro lungo, piega da corsa, gomme larghe) una serie di peculiarità che la rendono un mezzo perfetto per i viaggi, quali occhielli per il montaggio portapacchi davanti e dietro, tripla corona anteriore e cassetta posteriore generosa ideale per le salite a pieno carico, geometrie rilassate, leve freni con doppi comandi. La Tricross è una bici robusta ed affidabile, scorrevole e molto comoda sulle lunghe distanze; chiaramente non ha nelle performance il suo punto di forza, nè con i suoi 11kg si può definire un peso piuma, ma d’altronde chi viaggia non ha certo il cronometro in mano…
I modelli più interessanti sono quelli che vanno dal 2008 al 2011, in quanto presentano montaggi di maggior pregio (Shimano Tiagra-Deore LX) e forcella in carbonio con inserti Zertz utile a ridurre le vibrazioni a tutto favore del comfort di marcia. Negli anni successivi verrà infatti impiegata componentistica inferiore (Shimano Sora) e la forcella sostituita con una in alluminio più rigida, benchè come plus verranno aggiunti i freni a disco. Piccola digressione sui dischi: certamente frenano meglio, in particolare quelli idraulici, ma se mai dovessimo romperli nel mezzo di un viaggio la riparazione non è semplice e non tutte le officine possiedono i pezzi di ricambio. Un buon cantilever (come nelle versioni fino al 2011) o un V-brake restano a nostro avviso la scelta migliore.
Un altro elemento a cui prestare attenzione è la versione di Tricross che andrete ad acquistare, leggendo le recensioni scoprirete che i modelli sono diversi, si distinguono tra di loro per la componentistica e il materiale con cui è costruito il telaio: Sport, Elite, Comp, Carbon. Scegliete una versione in alluminio con occhielli portapacchi e tripla, come la Sport.

  • Prezzo dell’usato: dai 500 ai 750 euro
  • Guarnitura: FSA 50/39/30
  • Cassetta pignoni: Shimano Tiagra 11-32
  • Comandi: Shimano Tiagra
  • Cambio posteriore: Shimano Deore LX
  • Telaio: alluminio con forcella in carbonio
  • Tipologia freni: Cantilever
  • Dotazione: attacco portapacchi anteriore e posteriore, doppi comandi freni

RIDLEY X-BOW

La Ridley X-Bow è una bici da ciclocross a tutti gli effetti, alla quale sono stati aggiunti gli occhielli posteriori per agganciare il portapacchi. E’ dunque un mezzo estremamente scorrevole ed agile, e dal telaio rigido. Descritta così non dovrebbe apparire tra le prime scelte per il cicloviaggiatore, trattandosi di una bici che non nasce per essere confortevole sulle lunghe distanze quanto piuttosto per l’attività sportiva. In realtà montata con un buon paio di gomme larghe ed una sella comoda sa dire la sua anche nei viaggi, e la reattività e fluidità con cui scivola via rappresenta un vero plus quando ci troviamo a dover percorrere tratti a buona andatura o sterrati tecnici.
Ridley è un’azienda belga specializzata da sempre nelle biciclette da ciclocross, ed ha nella qualità progettuale e dei materiali un suo punto di forza. La X-Bow è il modello di ingresso della casa ma, soprattutto nelle versioni precedenti al 2014, offre un montaggio di assoluto livello con l’eccellente cambio Shimano 105, un telaio in alluminio 7005 (il più pregiato) e la forcella anteriore in carbonio: se vi piace il cicloturismo veloce e vi capita sotto tiro un modello 2013 usato in buone condizioni, beh, fateci un serio pensiero: è una bici che dà grandi soddisfazioni quando si spinge sui pedali, la geometria e la rigidità telaistica permettono di scaricare a terra tutta la potenza impressa.
Le versioni più recenti adottano invece un gruppo di livello inferiore (Shimano Sora) e freni a disco meccanici al posto dei v-brake. Quella dei dischi meccanici e del gruppo entry-level è purtroppo una tendenza comune alle ciclocross e gravel degli ultimi anni che downgradano la componentistica per competere sul fronte del prezzo. Altro punto da considerare all’acquisto, e vale per tutte le biciclette che presentiamo, è la corretta rapportatura: poichè spesso le configurazioni variano, scegliete una X-Bow dotata di doppia compact anteriore con deragliatore posteriore a gabbia media, in questo modo avrete modo di sostituire a pochi euro il pacco pignoni esistente (se non adeguato) con il più cicloturistico 11-32t.

  • Prezzo dell’usato: dai 450 ai 650 euro
  • Guarnitura: Shimano Sora 50-34
  • Cassetta pignoni: Shimano Sora 12-27
  • Comandi: Shimano Sora
  • Cambio posteriore: Shimano Sora
  • Telaio: alluminio con forcella in carbonio
  • Tipologia freni: Disco meccanico
  • Dotazione: attacco portapacchi posteriore

SALSA VAYA

Una delle biciclette da cicloturismo “classico” per eccellenza: un modello uscito nel 2010 che ha accompagnato i viaggi di migliaia di avventurieri su due ruote. La Vaya nasce come bicicletta fondamentalmente per il touring stradale e su sterrati leggeri: non è dunque una bici da cicloturismo “estremo” come la Surly Long Haul Trucker o la Kona World Traveller ma, a meno che non stiate pensando a un viaggio di sei mesi su trails fangosi e pieni di buche in Cambogia, vi consentirà di andare pressochè ovunque.
Telaio e forcella in acciaio (in alcune versioni come la Travel è Inox), ruote da 28″ con cerchi rinforzati, nella versione base viene normalmente venduta montata con guarnitura Sram 48-32, cambio Shimano Deore a 9 velocità, freni meccanici a disco Avid BB7 road. La geometria richiama quella delle MTB per via degli angoli aperti e del tubo orizzontale obliquo (sloping), garantendo un ottimo assorbimento delle asperità, con comportamento neutro e stabile e grande comfort sulle lunghe distanze. E la schiena ringrazia 😉
E’ dotata di attacchi per portapacchi sia davanti che dietro e braze-on vari, ed ha ben tre agganci per le borracce, dunque è ben congegnata sia per il cicloturismo con le borse al portapacchi che per il bikepacking. In Easytorino ci piace molto la Vaya, è una bici che ispira il viaggio avventuroso, la scoperta di luoghi lontani dai percorsi abituali, affidabile e solida senza limitare il nostro gusto per la pedalata veloce ed agile quando se ne presenta l’opportunità. Considerate che poichè Salsa vende anche solo il telaio della Vaya, lasciando la scelta del montaggio all’acquirente, potreste trovarla configurata in vario modo: l’optimum è trovarne una equipaggiata con freni V-brake e guarnitura tripla, così da rendere più agevole ed economica la manutenzione dell’impianto e aiutare la marcia in salita a pieno carico.

  • Prezzo dell’usato: da 800 a 1400 euro
  • Guarnitura: Sram X5 48-32
  • Cassetta pignoni: Shimano Deore 9v 11-34t
  • Comandi: Shimano Sora
  • Cambio posteriore: Shimano Deore
  • Telaio: acciaio con forcella in acciaio
  • Tipologia freni: Disco meccanico
  • Dotazione: attacco portapacchi posteriore e anteriore

TREK CROSSRIP

“Do it all”, ossia una bici con cui si può fare tutto: veloce su asfalto, affronta bene il gravel (strade bianche), robusta ed agile. Ottima per il cicloturismo, in quanto dotata di guarnitura tripla o supercompatta e generosa cassetta posteriore, attacchi portapacchi anteriori e posteriori e geometria leggermente sloping per un maggiore comfort sulle lunghe distanze. Nelle versioni base monta componentistica entry-level (Shimano Claris 8v o Sora 9v e freni a disco meccanici) ma dal funzionamento efficace e, da non trascurare, di facile ed economica manutenzione. Non è una di quelle bici che ti fanno girare lo sguardo, come la Niner o la Salsa, ma non è questo il suo scopo: la Crossrip nasce infatti come mezzo all-rounder, al giusto prezzo, tuttofare, da usare per viaggiare ma anche per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro.
Provata su strada si dimostra stabile, capace di mantenere una buona velocità in tutte le condizioni di fondo stradale; l’angolo anteriore a 72° ed il tubo sterzo ampio permettono inoltre una seduta piuttosto rialzata a vantaggio della comodità, così come il carro posteriore allungato. Buona la frenata e comportamento sempre prevedibile anche nelle situazioni critiche, mai nervoso. Insomma una “bicicletta globale” che punta alla sostanza più che all’estetica, degna avversaria della versatile Specialized Tricross.

  • Prezzo dell’usato: da 500 a 800 euro
  • Guarnitura: Shimano Sora 48-32
  • Cassetta pignoni: Shimano Sora 9v 12-32t
  • Comandi: Shimano Sora
  • Cambio posteriore: Shimano Sora
  • Telaio: alluminio Alpha 200 con forcella in alluminio
  • Tipologia freni: Disco meccanico
  • Dotazione: attacco portapacchi posteriore e anteriore, doppi comandi freni