Project Description

La leggenda narra che un tempo le terre a occidente del Tanaro fossero governate da tiranni dispotici e violenti. I feudatari, stanchi delle continue vessazioni, decisero un giorno di affrancarsi dalle angherie dei signori edificando una roccaforte inespugnabile. Fecero un patto col diavolo, e fu così che in una sola notte con gerla e vanga Belzebù eresse le colline del Roero.



  • HIGHLIGHTS

    Il Gran Sentiero del Roero
    L’area archeologica di Augusta Bagiennorum
    Le colline dei Cannubi
    Il Roero in cresta
    La Bottega del Vino di Novello
    La cena nel tempio del gusto
    La rocca di Monteu
    Il Belvedere di La Morra
    Il Castello Reale di Govone
    Il gravel tra le vigne



  • DETTAGLI

    Quando: On Request – su richiesta da Marzo a Novembre
    Prenotazione: info@easytorino.com
    Partenza/Arrivo: Fossano/Asti
    Difficoltà: impegnativo
    Durata: 2 giorni/1 notte
    Distanza/Dislivello: 132 km/1820 metri
    Fondo: strade secondarie e sentieri
    Bici consigliate: MTB, Ciclocross, Gravel, turismo
    Partecipazione: gratuita con cappello finale
    Note: in caso di maltempo il tour sarà annullato

2 giorni/1 notte

132 km/1820 metri

Livello: impegnativo

Inizio/Fine: Fossano/Asti

Mesi di duro lavoro per sbancare le sponde ed innalzare il terreno franoso, un’impresa titanica che pareva non avere mai termine. Fu allora che dai flutti emerse Belzebù in persona, proponendo loro un patto: “vi costruirò il villaggio fortificato in cambio delle vostre anime!”. Riuniti in consiglio i saggi dei paesi, fu presa la decisione di accettare la proposta: nulla poteva essere peggio dei loro carnefici. Il diavolo prese allora gerla e vanga e in una notte scavò le colline del Roero.

In questa avventura faremo la conoscenza con una delle aree più interessanti del Piemonte dal punto di vista geologico, una zona che anticamente era ricoperta dal Mare Padano. Ci troveremo infatti in un fondale di 250.000 anni fa, dove convivono microclimi diversi a pochi chilometri di distanza: secco e boscoso sulle creste – le Rocche, lussurreggiante ed umido sul fondo dei dirupi, veri canyon profondi oltre cento metri. E’ il Grande Sentiero del Roero, un vero museo dell’ambiente.

Partiamo da Fossano e dirigiamo verso l’altopiano di Benevagienna, la romana Augusta Bagiennorum, dove pedaliamo attraverso l’area archeologica in cui sorgono le rovine di età imperiale tra cui l’imponente Anfiteatro. Scendiamo ora nella vallata del fiume Tanaro, e da qui imbocchiamo una strada a serpente che si inerpica lungo le pendici orientali delle Langhe. Giungiamo sul colmo di Novello, grazioso paesino che si affacia sulle colline del Barolo, dove sostiamo per pranzo e dove a seguire visitiamo la locale Bottega del Vino: il luogo conserva alcuni dei vini rossi e bianchi di maggior pregio della zona, che ovviamente da buoni gourmet non manchereno di degustare.

La discesa da Novello verso Barolo offre il panorama da cartolina delle colline disegnate dai filari: abbandoniamo la strada asfaltata per un bellissimo tratto gravel in sterrato nel mezzo delle vigne che ci porta alla deviazione per La Morra. Una salita regolare di 5 km ci conduce al paese, posizionato su uno dei colli più alti delle Langhe da dove si domina l’intera regione. Ora una lunga e divertente discesa che sfocia ai piedi di Bra, termine della prima giornata. Giornata impegnativa, stasera ci premiamo con una cena supergourmet nella trattoria preferita dai braidesi.

E’ il giorno del Gran Sentiero del Roero! Appena fuori Bra imbocchiamo la mulattiera che subito si incunea tra le faglie calcaree. Il percorso si snoda tortuoso, alternando passaggi stretti e tecnici a ripide salite e discese impervie. E’ da notare che il Gran Sentiero nasce per il trekking a piedi, dunque percorrerlo richiede impegno e grande capacità di guida, e in vari tratti ci troveremo a dover spingere la bicicletta, ma ne vale la pena! Lo spettacolo è unico: si pedala lungo bordi di roccia calcarea e nei boschi di un “piccolo Gran Canyon”.
Abbandoniamo il Sentiero nei pressi di Monteu e da qui scendiamo verso il Roero “classico”, con il suo susseguirsi di colli coltivati e cittadine medioevali. Procediamo lungo il crinale panoramico attraversando i pittoreschi paesini di Govone e San Martino Alfieri, nel traffico praticamente assente, fino a raggiungere Asti dove terminiamo questa suggestiva pedalata.