Project Description

La riviera ligure di Levante è uno dei gioielli d’Italia, con le spettacolari insenature naturali e promontori che si tuffano nel mare cristallino. Ed è anche una delle zone meno frequentate dai cicloturisti per i continui saliscendi, e le poche strade spesso trafficate. Ma non è il nostro caso: l’itinerario che andiamo a pedalare sfrutta infatti soprattutto carrarecce, ciclabili sul lungomare e strade a mezza costa: un percorso superpanoramico!



  • HIGHLIGHTS DEL TOUR

    Le Cinque Terre
    Isola Palmaria
    Parco Naturale dell’Antola
    Ciclostrada dell’Ardesia
    Minicrociera con la bici
    Ciclabile Maremonti
    I muscoli e lo spago allo scoglio
    Portovenere
    La Strada dei Santuari
    La spiaggia della Palmaria



  • DETTAGLI DEL TOUR

    Partenza/Arrivo: Ronco Scrivia/Isola Palmaria
    Quando: On Request – su richiesta da Marzo a Novembre
    Prenotazione: info@easytorino.com
    Difficoltà: impegnativo
    Durata: 4 giorni/3 notti
    Distanza/Dislivello: 170 km/2500 metri
    Fondo: strade secondarie, ciclabili
    Pernottamento: ostelli, b&b
    Bici consigliate: MTB, ciclocross, ibrida, cicloturismo
    Note: in caso di maltempo il tour sarà annullato

4 giorni/3 notti

170 km/2500 metri

Livello: impegnativo

Inizio/Fine: Ronco Scrivia/Isola Palmaria

La riviera ligure di levante è uno dei gioielli d’Italia, con le sue insenature naturali ed i promontori che si tuffano nel mare cristallino. Ed è anche una delle zone meno frequentate dai cicloturisti a causa dei continui saliscendi, ma soprattutto delle strade spesso troppo trafficate. Ma non è il nostro caso!
L’itinerario che andiamo a pedalare sfrutta infatti carrarecce, ciclabili sul lungomare e strade a mezza costa, evitando l’Aurelia: un percorso superpanoramico che attraversa le valli genovesi, per ammarare sul Golfo del Tigullio, e da qui fino all’Alta Via delle Cinque Terre ed al Golfo dei Poeti, al confine con la Toscana. Saranno 170km abbastanza impegnativi per dislivello, ma la cui bellezza lascerà senza fiato!

Partiamo da Ronco Scrivia e risaliamo il fiume omonimo lungo la statale fio a Busalla, per poi imboccare una strada secondaria che si inerpica gradatamente procedendo sul fianco del canyon in cui scorre lo Scrivia. Pochi centri abitati, poco traffico, si pedala spediti. Dopo 30km entriamo nel Parco Naturale dell’Antola, qui la pendenza si fa più cattiva ed i 5km che conducono al valico sono impegnativi. I 900 metri del passo che fa da spartiacque tra la montagna e il mare offrono però una vista impagabile, il gioco delle colline sembra infinito, ed in lontananza fa capolino la costa mediterranea. Affrontiamo ora la discesa che attraversa la Val Fontanabuona, incontrando la cascina in cui nacque Natalina Garaventa, la mamma di Frank Sinatra alla quale i paesani hanno dedicato una targa, e dove possiamo rinfrescarci con la fresca acqua di fonte che sgorga dalla fontana del lavatoio in pietra: qui il tempo si è davvero fermato! Ci rimettiamo in sella per l’ultimo tratto, siamo al termine della pedalata odierna, ancora qualche chilometro e giungiamo nel piccolo borgo dove pernotteremo.

La giornata si apre con una bella sorpresa: poco fuori paese parte una ciclabile che ci accompagnerà per buona parte della mattinata fino quasi alla spiaggia! Seppur con qualche deviazione dovuta a frane che l’hanno interrotta, possiamo pedalare per diversi chilometri in sede protetta, su fondo sterrato piuttosto compatto o lastricato, una rarità per l’entroterra ligure. E’ questa una zona di antiche cave di ardesia oggi dismesse, e sono tanti i tratti di ciclabile rivestiti con la pietra che qui veniva estratta e lavorata. La via procede lungo le sponde del torrente Lavagna, che in prossimità della piana confluisce in un secondo corso d’acqua formando l’Entella. Attraversiamo il ponte e lo seguiamo fino all’estuario raggiungendo il mare: siamo a Chiavari, dove ci attende il primo bagno del nostro viaggio!
Prossima tappa la vicina Sestri Levante, ci arriviamo seguendo il lungomare, per una volta si pedala tutto in pianura, ogni tanto fa piacere anche se c’è qualche macchina. Da Sestri non si può proseguire lungo la costa, dunque abbiamo poca scelta: Aurelia più corta o Provinciale delle Cento Croci più lunga. Scegliamo la seconda, fedeli al nostro motto e comunque consci che in ambo i casi tocca salire e la differenza di chilometraggio è poca roba. Aggiriamo in questo modo il promontorio evitando il traffico e scendiamo verso Moneglia dal lato orientale, raggiungendo velocemente l’alberghetto familiare in cui pernottiamo e ceniamo, la mamma e il papà ai fornelli sono dei maestri!

Sveglia presto oggi, è l’ultimo giorno di pedale e sarà lungo! Ci rechiamo al porticciolo dove ci imbarchiamo per Framura, il traghettino consente le bici ed è un piacere ammirare la costa dal largo, sarà una minicrociera davvero piacevole. Sbordiamo a Deiva e iniziamo a pedalare direzione di Framura, un paese incantato arroccato sulla baia nonchè punto di partenza della famosa ciclabile Maremonti, tracciata sul sedime della vecchia ferrovia a picco sul mare. Un alternarsi di gallerie e tratti all’aperto scavati sul fianco della montagna, che mostrano la bellezza di questo pezzo di Liguria, aspro e selvaggio, con le rocce che si tuffano nel Mediterraneo.
Questo sogno ciclabile termina a Levanto, ma le sorprese non sono per nulla finite: ora saliamo in quota fino a 600metri, una fatica che verrà ben ripagata perchè da qui inizia la Strada Dei Santuari. Che come un serpente di asfalto si snoda in quota seguendo il profilo del Parco Naturale delle Cinque Terre, incuneandosi nella vegetazione boschiva mediterranea ed aprendosi a spettacolari panorami sui borghi di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Una delle strade più belle mai pedalate a memoria di cicloturista!
La percorriamo tutta, 20 chilometri di pura meraviglia, fino al passo che divide le Cinque Terre dal Golfo dei Poeti dove parte la bella discesa verso La Spezia con il suo golfo dominato dall’immenso Arsenale della Marina Militare. Da qui la provinciale lungomare che conduce a Porto Venere, altra splendida località del levante ligure, con le sue tipiche case colorate affacciate sulla baia. Ci rechiamo al porto e ci imbarchiamo per la nostra destinazione finale: l’Isola della Palmaria, bandiera Blu e Patrimonio dell’Unesco, un’isola semi-disabitata con spiagge libere e acqua trasparente, dove ci fermeremo per la notte e un indomani di relax tra mare e trekking.