Cicloturismo in Piemonte: i nostri dieci percorsi preferiti

LE LANGHE DEL BAROLO | 55 km/collinare | Livello impegnativo

Tra le colline del Re dei Vini, lungo un itinerario che collega i principali paesi in cui si coltiva e vinifica l’uva Nebbiolo da Barolo. Il percorso inizia da Gallo d’Alba e prosegue con la salita verso Serralunga (consigliata sosta panoramica al Castello) e Roddino. Da qui si prende la direzione di Monforte e poi di Barolo, una strada che offre splendide vedute sui crinali di Langa e sulle coltivazioni, in particolare il tratto appena prima di Barolo dove pedaliamo immersi tra i vigneti. Dalla capitale del Re di Vini parte una impegnativa salita che conduce a La Morra, dal cui belvedere si domina l’intero territorio langarolo. Ora in discesa seguiamo le indicazioni per Verduno e Roddi, e da qui si rientra a Gallo. Ristoranti, agriturismi, bar si trovano un pò ovunque. E molte sono le cantine che propongono degustazione vini. Data l’alta affluenza in tutti i periodi dell’anno è consigliato chiamare e prenotare con buon anticipo.

DAL LAGO MAGGIORE AL LAGO D’ORTA | 70 km/pianura e discesa | Livello medio

Partiamo dal borgo di Canneto Riviera, sulla sponda Piemontese del Lago Maggiore. La strada che conduce a Verbania è panoramica ma abbastanza trafficata, dunque è necessario prestare molta attenzione. Raggiunta Verbania possiamo proseguire verso Stresa costeggiando il Lago – anche qui il traffico è in genere sostenuto – oppure raggiungere la vicina Baveno in barca (chiamate e verificate se con le nuove norme è consentito il trasporto bici).
Da Stresa parte la teleferica che sale al Monte Mottarone (anche qui verificate se le nuove norme consentono il trasporto biciclette), dove una lunga e ripida discesa porta ad Orta San Giulio, sulle rive dell’omonimo specchio d’acqua.
Tutta la zona offre diverse opzioni per il pranzo, in particolare Stresa e Verbania.

NIZZA E VALLE BELBO | 55 km/collinare | Livello impegnativo

Alla scoperta di una delle aree enogastronomiche più interessanti del Piemonte! Partiamo da Agliano Terme e pedaliamo lungo la piana fino all’inizio della salita per Calosso, una fatica che sarà ripagata da spendidi panorami. Da Calosso scendiamo verso il fiume Belbo, attraversiamo il paese di Santo Stefano e di nuovo si riprende a salire, in maniera decisa, fino a raggiungere l’altopiano che corre parallelo alla Valle Belbo. Procediamo lungo la provinciale con la vista che spazia sui crinali, oltrepassiamo i paesi di Cassinasco e Rocchetta Palafea e poco dopo inizia la discesa verso Nizza Monferrato, dove concludiamo la pedalataa. Nei principali paesi ci sono bar e ristoranti, oppure potete scegliere qualche agriturismo nelle vicinanze del percorso, verificate solo gli orari di apertura della cucina e prenotate in anticipo. Molte cantine nei dintorni di Nizza propongono degustazioni, anche qui è come sempre bene prenotare.

VENTO – TRATTO TORINESE | 20 km/pianura | Livello facile

VEN-TO è la ciclovia che unisce Venezia a Toorino, percorreremo il tratto da Moncalieri a San Mauro Torinese, sulle sponde del grande fiume lungo facili sterrati e ciclabili asfaltate. La partenza è il Parco delle Vallere alla confluenza col fiume Sangone: seguiamo gli argini in direzione Torino, attraversando i sentieri della grande area verde fino a giungere al campus ILO dove inizia la ciclopedonale in asfalto. La strada scende fino alle rive del Po e raggiunge in pochi chilometri il Parco Valentino ed i Murazzi. Li percorriamo interamente fino a poco prima del ponte di Corso Regina Margherita, dove si risale s si segue il sentiero di Lungo Po Antonelli fino al ponte pedonale di Piazza Chiaves. Si attraversa il ponte e si prosegue sul lato opposto, lungo il Parco Meisino per giungere infine al borgo antico di San Mauro. Per mangiare, ci sono bar nei dintorni dei parchi o a San Mauro, dove c’è anche un ottima gelateria.

LA VIA FRANCIGENA DEL MONCENISIO | 55 km/falsopiano | Livello medio

Da Susa ad Avigliana seguendo l’antica via dei pellegrini, una delle rotte più antiche d’Europa, con il panorama delle Alpi a farci compagnia. Da Susa imbocchiamo il versante nord (evitare la trafficata statale 25 e usare le vie secondarie che attraversano borgate e paesi) in direzione Foresto, dove si trova l’Orrido, una gola solcata da un torrente tra pareti rocciose, famosa tra gli arrampicatori. Seguiamo la ciclovia del Diacono Martino ( chi lo desidera può fare una deviazione oltre ponte per visitare il centro storico medioevale di Bussoleno) fino a Borgone dove attraversiamo la Dora Riparia e raggiungiamo Villar Focchiardo sul lato opposto della valle. La ciclostrada della Valsusa ci conduce attraverso i paesi della bassa valle fino ai piedi della Sacra di San Michele. Ancora pochi chilometri e siamo aa Avigliana, un aperitivo sul lago è meritato! Per mangiare, trovate bar e ristoranti nei paesi attraversati.

MONFERRATO DEGLI INFERNOT | 60 km/collinare | Livello medio-impegnativo

Da Casale Monferrato ad Asti, tra vitigni e antichi infernotti. Una zon da scoprire, con piacevoli strade che si snodano tra colli e piccole vallate. Lasciamo Casale e affrontiamo la panoramica Mandoletta, in cima alla quale inizia la discesa che conduce ai piedi dei borghi di Cella Monte e Rosignano. Si può fare una deviazione a Cella Monte per visitare il museo della pietra da cantone con annesso infernot, antiche cantine scavate nella roccia tipica di queste terre. Proseguiamo lungo la vallata e risaliamo il crinale in direzione Casorzo e poi Grana, raggiunta la sommità del colle e inizia la discesa verso Portacomaro ed Asti, termine della pedalata. Consiglio: attenzione a non imboccare la trafficata statale 457 (Moncalvo-Asti). Seguite le strade minori, meno frequentate dai mezzi a motore.
Bar e trattorie nei principali paesi attraversati. Sono possibili degustazioni nelle cantine della zona, ma non in tutte, meglio telefonare e informarsi.

IL ROERO | 65 km/collinare | Livello impegnativo

Un percorso che svela le due anime del Roero: quella delle Rocche, boschi e sterrati sconnessi, e quella dei vitigni e frutteti, su asfalto. E’ importante avere la bici adatta alle varie tipologie di fondo e buona abilità di guida: una MTB va bene, i più capaci possono usare una gravel. La prima parte segue il Gran Sentiero, un itinerario da trekking ma fattibile in bici con le dovute accortezze e talora scendendo e spingendo per brevi tratti: costoni di roccia, piccoli canyon scoscesi, sarà una vera sorpresa! All’altezza di Montaldo Roero abbandoniamo lo sterrato e inizia l’asfalto. Discesa verso Corneliano e successiva salita impegnativa verso Guarene. La strada ondulata, con belle vedute, procede per Priocca e Govone con il suo Castello Reale. Si prosegue verso San Martino Alfieri  ed Antignano, da qui si seguono le indicazioni per Asti dove concludiamo la pedalata. Trovate trattorie nei paesi. Alcune cantine propongono degustazioni.

CORONA DI DELIZIE | 110 km/pianura | Livello impegnativo

Un anello intorno a Torino che tocca alcune delle residenze di Casa Savoia. Parte in sterrato, in genere a fondo compatto, e parte in asfalto. La lunghezza complessiva supera i 100km, ma si può decidere di effettuarne solo una parte, consigliamo quella che da Torino tocca Stupinigi, Rivoli e Venaria. Partiamo dal parco del Valentino e seguiamo le sponde del Po fino a Moncalieri, dove una ciclovia – non sempre ben indicata- conduce alla palazzina di caccia di Stupinigi. Dirigiamo ora verso Beinasco dove inizia la ciclostrada parallela al fiume Sangone. Attraversiamo il centro storico di Rivalta e dopo pochi chilometri giungiamo a Rivoli. Il piazzale del Castello è un’ottimo punto di sosta per ammirare il panorama verso Torino. Ora seguiamo verso Pianezza, Druento e qui entriamo nel Parco della Mandria, lo percorriamo interamente fino a incontrare la Reggia di Venaria. Per mangiare, trovate bar e ristoranti in tutti i paesi attraversati.

VIA DELLE RISORGIVE | 20 km/pianura | Livello facile

Una facile gita lungo la ex ferrovia Airasca-Moretta, oggi pista ciclabile. L’ingresso della ciclabile è facilmente individuabile, a poche centinaia di metri dal centro paese. La strada asfaltata, ottimo fondo, segue un percorso retto, tipico delle linee ferroviarie di pianura, circondata da campi coltivati a mais e grano. Merita una sosta la settecentesca Pieve di Scalenghe, si trova giusto a lato della pista poco prima dell’omonimo paese. Interessante anche la vecchia stazione, memoria dei tempi, molto ben conservata. La ciclabile continua verso sud attraversando Cercenasco, Vigone e termina a Moretta, in provincia di Cuneo.
Trovate qualche bar e trattoria nel centro dei vari paesi, situati a fianco della pista. Oppure un’opzione interessante può essere fare spesa e organizzare un picnic nei punti di sosta lungo la ciclabile.

CICLOVIA DEL TANARO | 22 km/misto | Livello facile-medio

Risaliamo la sponda destra del fiume partendo da Pievetta e fino ad Ormea, al confine tra Piemonte e Liguria. L’Alta Valle del Tanaro offre splendidi panorami sul fiume e le montagne. L’itinerario è interamente ciclopedonale, la strada – mista asfalto con tratti sterrati, si sviluppa tra il fianco della montagna e il letto del Tanaro, salendo gradatamente per la maggior parte del percorso, salvo alcuni strappi duri man mano che ci si avvicina ad Ormea. Dopo pochi chilometri dalla partenza inccontriamo Garessio, storica località di villeggiatura con un pittoresco centro storico medioevale: le fontanelle non sono molte lungo il percorso, è dunque una buona idea riempire qui le borracce. La valle si fa più aspra, la strada sale, la ciclopedonale corre ora a picco sul fiume a ridosso di costoni di roccia e nel bosco. Raggiungiamo borgata Barchi a 700 metri di altezza, ed infine Ormea.
Garessio e Ormea sono i due paesi in cui è possibile trovare ristoro. Verificate il ripristino della ciclabile (causa alluvione fu interrotta).

E qui a seguire trovate le gite proposte da EASYTORINO: tutte le escursioni sono gratuite con contributo libero finale

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